Castagnaccio


Il castagnaccio è una torta bassa di farina di castagne, pinoli, uva passa e aromatizzata da foglie di rosmarino. E’ tipica della stagione autunnale in diverse regioni della fascia appenninica italiana.

Il castagnaccio è riconosciuto patrimonio agroalimentare tradizionale di Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio. Tuttavia, è più diffuso in Toscana, dove prende anche i nomi di migliaccio, baldino, pattona o ghirighio.

E’ un piatto povero, noto già dal 1500, costituito in principio solo da un impasto di farina di castagne, acqua e olio. Oggi è apprezzato da tutti compresi coloro che sono intolleranti al glutine. La farina di castagne, infatti, ne è priva.

 

Ingredienti per una teglia da 29 cm

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farina di castagne 250 gr

acqua 400 ml

pinoli 50 gr

uva passa 50 gr

gherigli di noci 40 gr

rosmarino 1 rametto

sale fino 1 pizzico

zucchero semolato 1 cucchiaio

olio extra vergine d’oliva 2 cucchiai

 

Preparazione del castagnaccio 

Mymistercook castagnaccio 2c

 

Passiamo alla preparazione del nostro castagnaccio. Per prima cosa dovete reidratare l’uva passa lasciandola una decina di minuti in una ciotolina d’acqua. Poi prendete il rametto di rosmarino e iniziate a sfogliarlo. Preriscaldate fin da adesso il forno statico a 180-200°C.

 

Mymistercook castagnaccio 3

 

Rompete con cura i gusci delle vostre noci per prelevarne i gherigli. Fatelo delicatamente lasciando alcuni pezzi più grossi che userete per guarnire la superficie. Sminuzzate non troppo finemente  gli atri pezzi. Controllate sempre molto bene che non rimangano parti del guscio.

 

Iniziamo a fare la pastella. Nella ciotola della farina di castagne (meglio se setacciata) iniziate a mettere l’acqua e girate con una frusta. Dovete evitare che restino dei grumi, quindi mescolate bene anche l’eventuale deposito sul fondo della ciotola. Ora potete mettere tutto lo zucchero e tutta l’uva passa che avrete ben sgocciolato prima.

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Mettete un bel cucchiaio di olio e il sale nell’impasto. Unite, infine, i pinoli e le noci spezzettate. Fate attenzione a lasciare per la guarnizione in superficie, non solo i pezzi delle noci più grandi ma, anche una manciatina di pinoli. Continuare a girare bene amalgamando tutto il composto che alla fine dovrà essere omogeneo e non troppo fluido.

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Con un pennellino in silicone ungete il fondo della teglia, passando con attenzione anche sui bordi. Non usate tutto l’olio rimasto, non serve. Quello che rimarrà lo potrete aggiungere sulla superficie dell’impasto, lasciandolo cadere goccia a goccia (proprio come nella farinata di ceci).

 

Versate l’impasto nella teglia e lasciate che si distribuisca in modo uniforme eventualmente battendo piano la teglia da sotto (come si fa per il risotto). Disponete in modo uniforme le foglie di rosmarino e i pinoli su tutta la superficie del castagnaccio. Collocate i pezzi delle noci che avete messo da parte, infine lasciate cadere su tutta la superficie le gocce di olio rimasto. A questo punto direi che il forno dovrebbe essere pronto, quindi infornate per 25-30 minuti.

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Quando vedete che l’olio non frigge più in superficie ma è passato all’interno dalle crepe che si sono formate ci siamo quasi. Se le noci incominciano a prendere colore potete spostare il vostro castagnaccio nel ripiano medio basso del forno così da farlo prosciugare meglio anche sotto.

 

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Ora dovrebbe essere pronto, sfornatelo controllatelo con cura sotto ma aspettate che si freddi meglio prima di toglierlo dalla teglia. Una buona fetta di castagnaccio la potrete accompagnare con un vino passito come un buon Vin Santo toscano o un Passito di Pantelleria. Buon appetito.

 

Curiosità

Il castagnaccio non è troppo ricco di zucchero, perché sfrutta la dolcezza naturale della farina di castagne e dell’uvetta. Inoltre, non ha né grassi animali, né farine contenenti glutine, accontenta così anche gli amanti della cucina vegana e coloro che soffrono di celiachia. Per chi ama cercare quel qualcosa di particolare nei dolci, troverà l’aromatizzazione del rosmarino davvero intrigante. Fatelo e fatemi sapere le vostre impressioni.

 

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